Un’Europa vicina e solidale (L’Europa c’è)

RICOSTRUZIONECon il nostro voto nell’ultima sessione plenaria, a Strasburgo, abbiamo dato il via libera allo sblocco dal Fondo di Solidarietà Ue di 1,2 miliardi di euro di aiuti per i comuni del centro Italia colpiti dai sismi del 2016 e 2017.

Lo stanziamento, il più alto mai concesso dall’Ue,  è stato anche approvato in tempi da record, con procedure d’urgenza per una pronta erogazione che si concretizzerà con la somma disponibile al più tardi per metà ottobre: l’Italia ha fretta di ripartire e l’Unione ha accelerato le sue procedure, non sempre cosi snelle.

Un bellissimo segnale di attenzione e solidarietà dall’Europa dunque,  che si è dimostrata attenta e vicina ai bisogni dei cittadini, soprattutto di quelli che vivono maggiori fragilità;  un’azione concreta e tangibile,  frutto del lavoro unitario e determinato di noi parlamentari italiani e dell’impegno costante del Presidente Tajani, ma soprattutto un importante atto di incoraggiamento per il nostro Paese a proseguire nell’operazione di ricostruzione con risolutezza e determinazione.

All’intervento approvato, si aggiungerà inoltre una cifra analoga proveniente dai fondi strutturali, che potranno essere utilizzati senza il cofinanziamento del 50%, ma solo del 5%: il nostro Paese potrà pertanto in realtà contare, per ripartire,  su circa 2/2,5 miliardi di Euro provenienti dall’Europa.

Non una soluzione definitiva, certo, ma un determinante slancio per permettere ai cittadini colpiti dal terremoto di tornare a condizioni di vita normali più velocemente, assicurandosi servizi essenziali e le abitazioni temporanee e ricostruendo le infrastrutture necessarie.

Ma i 2 miliardi europei rappresentano anche un forte impulso non solo per riacquisire al più presto un presente dignitoso, ma anche per tornare ad immaginare e ad investire su un futuro, più lungimirante e ricco rispetto a quello che avevamo di fronte due anni fa. Un occasione per ripartire rilanciando, puntando su carte che non avevamo ancora valorizzato abbastanza.

Il nostro Paese è una fonte rara di meraviglie e potenzialità. Facciamo della bellezza, della storia e del nostro splendido patrimonio culturale il centro della ripartenza: lì sono le tracce del nostro DNA, la nostra identità unica in Europa e nel mondo.

Facciamoci dunque motore e traino della cultura europea diventando eccellenza nell’accoglienza, investendo su un turismo culturale di alta qualità e all’avanguardia. Diventiamo ambasciatori nel mondo del nostro patrimonio. Torniamo a fare l’Italia in Europa e nel resto del mondo, forti di eredità culturali, tradizioni, opere e capolavori che non esistono altrove e in cosi grande quantità. Raccontiamo pure le nostre fragilità, ma con l’onore e la dignità che ci sono proprie, parlando anche della forza e dell’amore che mettiamo in ciò che facciamo,  in ciò che produciamo, in quello che cuciniamo, o che disegniamo. Il gusto e la bellezza sono marchi che il Made In riassume e rappresenta e che il mondo ci invidia. E che continueremo a promuovere e tutelare all’ interno dell’ Unione.

Enrico Gasbarra

condividiShare on FacebookTweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone