DICHIARAZIONI SCRITTE

Fondi europei per il venture capital e fondi europei per l’imprenditoria sociale

14-09-2017

Le attuali, complesse, sfide del mercato esigono strategie di risposta e di adeguamento crescenti e mirate, anche per far fronte alla crisi che ha portato ad un inevitabile blocco degli investimenti e dei capitali.
Bisogna trovare dunque nuove formule che permettano di sbloccare queste dinamiche e rimettere in moto commercio e occupazione in Europa, cercando di offrire nuove risorse per agevolare sia i piccoli che i più grandi potenziali investitori.
Per questo motivo ho votato a favore della relazione sulle nuove regole per l’accesso ai fondi sociali e ai venture capital europei: offrire un accesso più ampio ed agevolato ai fondi collettivi per liberare investimenti privati con fondi pubblici credo potrebbe rappresentare infatti un utile aiuto, a patto di mantenere però sempre massimo il livello di vigilanza sui fondi, contro operazioni di assunzioni di rischio eccessivamente rischiose

Trasparenza, responsabilità e integrità nelle istituzioni dell’UE

14-09-2017 
Mi congratulo con i colleghi della commissione affari costituzionali, che hanno elaborato un rapporto molto approfondito che traccia un bilancio di tutte le procedure e iniziative avviate negli ultimi anni per portare più trasparenza nelle attività delle istituzioni UE. Mi pare molto importante che il rapporto analizzi con particolare attenzione la reale attuazione del “registro della trasparenza”, con cui sono state introdotte importanti forme di controllo dei portatori di interesse, e chieda una maggiore ambizione nell’allargare la verifica su tutte le varie aree dell’amministrazione europea, compreso il Consiglio, i gruppi nazionali di esperti, gli ex funzionari, i collaboratori parlamentari. Vorrei infine sottolineare con evidenza il giusto appello contenuto nel rapporto a estendere i criteri di accesso trasparente ai documenti dell’Unione, anche quelli riservati in merito ai quali il Parlamento deve sempre essere informato.

Il futuro del programma Erasmus+

14-09-2017

Uno dei pilastri dell’impegno europeo, che supporto da sempre con grande convinzione e determinazione, è indubbiamente l’importanza di promuovere ed agevolare un’istruzione sempre più larga, aperta, libera ed accessibile.
Investire su una cultura aperta ed indiscriminata significa infatti nell’ investire sulla formazione del futuro capitale umano, quindi agevolare le nuove generazioni regalandogli maggiori competenze e chances per affrontare le sfide di un mercato lavoro sempre più esigente e fluido.
Il Programma Erasmus ha dimostrato in questi anni di essere in grado di aprire tante nuove porte e possibilità per i più giovani.
Sono convinto pertanto che per un’accelerazione sulla crescita e un futuro più ricco di opportunità , allargare e facilitare l’accesso al programma investendo soprattutto sulla mobilità degli studenti, sia un impegno imprescindibile per dare continuità e rafforzare lo stimolo dell’Europa sui giovani.

Progetto di bilancio rettificativo n. 4/2017 che accompagna la proposta di mobilitare il Fondo di solidarietà dell’Unione europea per prestare assistenza all’Italia

13-09-2017

Mi compiaccio per l’impegno approvato oggi in aula che assicura al centro Italia, profondamente ferito dai tremendi sismi del 2016/2017, un finanziamento FSUE di circa 1.2 miliardi di Euro.
Un bel segnale di attenzione e solidarietà dall’Europa che non ci fa sentire soli, un atto concreto frutto del lavoro unitario e determinato dei parlamentari italiani di tutti i gruppi politici e dell’impegno costante del Presidente Tajani, ma soprattutto un importante atto di incoraggiamento per il nostro Paese a proseguire nell’operazione di ricostruzione con coraggio e risoluzione.

Sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (UE-ETS): mantenere gli attuali limiti dell’ambito di applicazione relativo alle attività di trasporto aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell’attuazione di una misura mondiale basata sul mercato a partire dal 2021

13-09-2017

Ho condiviso molto il rapporto della commissione ambiente, che sottolinea ancora una volta il ruolo di leadership dell’UE nella lotta al cambiamento climatico. Le attività aeree, infatti, sono una fonte molto alta di emissioni, e devono pertanto essere sottoposte con più forza alla regolamentazione di diritto ambientale che l’Europa ha introdotto nel quadro dell’impegno globale contro il cambiamento climatico.
Dal 2008 l’Europa ha introdotto nuove regolamentazioni proprio per limitare le emissioni dei voli all’interno dell’UE e di quelli internazionali entro i confini europei, pur in un quadro di generale rifiuto da parte dei principali paesi non europei, che si oppongono ad una regolamentazione. Condivido quindi il rapporto preparato dalla commissione ambiente, per il forte appello e l’incoraggiamento alla Commissione europea a introdurre proposte ambiziose, anche per condizionare i partner internazionali e aprire la strada a una limitazione concreta delle emissioni su tutti i voli.

Modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi

13-09-2017

Se vogliamo ambire ad una reale accelerazione delle procedure ed ad una progressiva sburocratizzazione degli iter delle formalità e delle pratiche non possiamo non condividere proposte come quella presentata al voto oggi sul “Formato unico per il permesso di residenza rilasciati a cittadini di paesi terzi”
Promuovere azioni ed operazioni di semplificazione per una più ampia armonizzazione delle procedure si traduce tra l’altro anche in un concreto aiuto per il lavoro degli ufficiali di controllo e sorveglianza oltre che un apporto importante alla sicurezza dei cittadini.

Attuazione della direttiva sulla mediazione

12-09-2017

Ho sostenuto con convinzione il rapporto del collega Chrysogonos, che ho potuto seguire con molta attenzione nel mio ruolo di relatore ombra per il gruppo S&D.
E’ giusto riconoscere l’effetto positivo che la direttiva 2008 sulla mediazione ha avuto negli ultimi anni, va ricordato l’importante valore aggiunto di facilitare l’accesso alla risoluzione alternativa delle controversie e di alleggerire nel complesso il sistema giudiziario, trovo in questo senso importante sottolineare la particolare enfasi che viene attribuita ai risultati della mediazione nell’ordinamento italiano.
Mi compiaccio che il testo finale approvato in aula contenga alcune tracce di miglioramento e modifica che ho voluto introdurre, quali ad esempio la necessità di prestare attenzione ad alcune implicazioni sociali delle procedure di mediazione, proponendo ad esempio un’attenzione ancora più accorta nelle delicate aree del diritto di famiglia e chiedendo di introdurre misure ad hoc di sostegno per le categorie più svantaggiate, anche attraverso incentivi economici.

Formazione accademica continua e a distanza quale parte della strategia europea per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita

12-09-2017

Promuovere su una formazione continua e a distanza trovo sia un’utile formula per arginare gli allarmanti indici di disoccupazione, promuovendo allo stesso tempo l’inclusione sociale, uno degli obiettivi principali del nostro impegno europeo.
Una partecipazione larga e più aperta alla formazione grazie ad un’accessibilità agevolata ed indiscriminata aiuta a combattere le iniquità sociali, le disabilità personali, facilita la conciliazione famiglia-lavoro o studio lavoro ottimizzando i tempi e l’organizzazione. Per questo ho sostenuto con il mio voto questa relazione, perché sono convinto che tutti, indiscriminatamente e facilmente, debbano avere l’opportunità di poter accrescere le proprie competenze per ambire ad un futuro migliore.

Promozione della connettività Internet nelle comunità locali

12-09-2017

Mi compiaccio vivamente per l’ottima proposta del collega Zorrinho.
La relazione rappresenta infatti un bel segnale dell’Europa che, anche attraverso il processo di digitalizzazione, conferma il suo impegno a favore della promozione dell’inclusione sociale.
Rendere gratuito ed universale l’accesso al servizio Wifi nei principali punti di aggregazione del territorio significa difatti mantenere un canale aperto con i cittadini e per i cittadini, aiutarli nel recepimento costante e più agevole delle informazioni e dei servizi, offrire nuove possibilità di sviluppo per le competenze personali e la crescita sociale ottimizzando tempi e costi.

Utilizzi consentiti di determinate opere e altro materiale protetto a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa

06-07-2017

Mi congratulo per l’approvazione, finalmente, delle norme che permettono all’UE di dare esecuzione all’accordo internazionale di Marrakech, e che prevedono una deroga al diritto d’autore per non vedenti, estendendo le possibilità di accesso a libri in braille e altri formati. La direttiva era molto attesa e il suo impatto sarà positivo fin da subito soprattutto per la possibilità di accesso a tali opere nei paesi in via di sviluppo, dove l’offerta culturale per i non vedenti è più limitata. Mi compiaccio del lavoro fatto insieme ai colleghi della commissione giuridica, portiamo a casa un risultato che riconosce un giusto diritto alla cultura e alla dignità della persona per tantissimi non vedenti e ipovedenti.

Memorandum d’intesa tra l’Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia ed Eurojust

05-07-2017

Lo scambio di competenze ed informazioni assume, oggi che la minaccia terroristica è forte, un’impellenza e un’importanza sempre più stringenti per l’Europa.
Mi sento pertanto di condividere e sostenere la relazione sul progetto di decisione di esecuzione del Consiglio che approva la conclusione del memorandum d’intesa tra l’Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia ed Eurojust, che invita ad un accesso più largo e condiviso delle informazioni e delle best practice tra le due agenzie, concedendo inoltre ad Eurojust la possibilità di accesso al sistema SIS II.
La sicurezza dei cittadini deve rappresentare il primo scopo del nostro impegno politico in Europa.

Lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale

05-07-2017

La relazione delle commissioni controllo dei bilanci e libertà civili, giustizia e affari interni permette di individuare in modo concreto le aree in cui migliorare e riformare l’azione dell’UE in materia di lotta alle frodi fiscali che vanno a colpire gli interessi finanziari dell’Unione.
Mi pare importante sottolineare che le regole della direttiva che abbiamo approvato saranno in sinergia con la nuova Procura europea, che avrà tra i propri compiti principali proprio la lotta contro le frodi e la corruzione; mi pare anche questo un passo di grande coerenza che pone le basi per uno spazio giuridico europeo sempre più compiuto.

Aumento delle epidemie di HIV, tubercolosi e HCV in Europa

05-07-2017

La registrazione negli ultimi anni di un netto aumento di casi di HIV nei paesi UE, insieme ai numeri preoccupanti segnalati anche relativamente a tubercolosi ed epatite A impongono un intervento rapido dell’Unione, con una nuova proposta di piano di azione su queste epidemie.
La tutela della salute e del benessere dei cittadini deve restare centrale rispetto a qualunque nostra azione politica, tramite il lancio di strategie di comunicazione e prevenzione, garantendo un’equa accessibilità ai farmaci e condividendo i progressi scientifici realizzati. Il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali sono tenuti a proteggere la salute e il benessere dei cittadini dell’Unione, per questo ho supportato la proposta di allineare al più presto una nuova pianificazione UE per la prevenzione, la difesa e il contrasto a queste epidemie alle strategie OMS esistenti.

Preparazione del programma di lavoro della Commissione per il 2018

05-07-2017

Ho voluto sostenere con forza le proposte contenute nella risoluzione presentata dal gruppo S&D come input al programma di lavoro della Commissione europea per il 2018. Non è il tempo di risposte ordinarie: occorre un’azione normativa coerente e più coraggiosa, a partire dalla creazione di misure concrete che tocchino la vita reale dei cittadini.
Le idee contenute nel Pilastro dei diritti sociali presentate dalla Commissione individuano alcune azioni positive che il Parlamento deve incoraggiare; è su questa strada che ora la Commissione deve mostrare ambizione e produrre proposte legislative che mirino a ridurre le disuguaglianze e a definire standard comuni più alti per le politiche sociali in Europa.

Bilancio 2018 – Mandato per il trilogo

05-07-2017

Ho sostenuto la relazione che dà il via libera al mandato negoziale per la procedura di bilancio 2018. Condivido l’atteggiamento positivo dei colleghi della commissione bilancio, che nota un lieve incremento nelle cifre complessive, pur in una situazione generale di sotto-rappresentazione delle reali esigenze politiche segnalate dal Parlamento in queste settimane, nondimeno nella risoluzione recente sul programma di lavoro della Commissione.
Il bilancio europeo può avere un positivo effetto leva, non deve essere visto come una limitazione per gli Stati membri, si tratta anzi di una risorsa in più, che torna sotto forma di investimenti e progetti per la crescita.

Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali

05-07-2017

Mi compiaccio dell’ottimo lavoro che i colleghi Brok e Costa hanno svolto con la redazione del rapporto “Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali”.
Sono infatti pienamente convinto che la cultura rappresenti un perfetto strumento di comunicazione, condivisione, conoscenza e riconoscimento tra popoli e tradizioni differenti e che poter contare su un accesso largo e pieno alla cultura permetterebbe un dialogo più aperto e fluido tra civiltà anche diversissime. Investire sulla cultura e sulla sua promozione significa investire sulla pace: sulla riscoperta e condivisione di antiche radici comuni e la creazione di futuri progetti di costruzione e cooperazione.

Creazione di un’ambiziosa strategia industriale per l’UE come priorità strategica per la crescita, l’occupazione e l’innovazione in Europa

05-07-2017

Una rinascita industriale europea è la chiave per una nuova stagione di crescita nella UE. Il nostro continente si fonda sul settore manifatturiero e su alcune industrie di grande eccellenza; occorre che le istituzioni europee mettano in sinergia tutte le risorse messe a disposizione con i fondi per la ricerca, per le piccole e medie imprese, per il nuovo piano di investimenti, per la coesione: solo un approccio complessivo potrà permettere all’Europa di mantenere un alto standard di produttività e sostenibilità nello scenario globale.

Verso un quadro paneuropeo per le obbligazioni garantite

04-07-2017

La crisi economica ha ben evidenziato quale importante risorsa possono rappresentare le obbligazioni garantite, purché di alta qualità e sostenibili a lungo termine.
Per questo ho supportato con il mio voto la relazione “Verso un quadro paneuropeo per le obbligazioni garantite”, che promuove nuovi investimenti su questo tipo di prodotti finanziari che si caratterizzano per grande efficienza ma soprattutto massima affidabilità.

Norme minime comuni di procedura civile

04-07-2017

Assicurare regole certe e definite, anche in merito alle controversie transfrontaliere, significa per l’Ue assumersi un impegno ulteriore per rendere più concretamente godibile il diritto dei cittadini alla mobilità internazionale.
L’invito a procedere con un’armonizzazione del diritto europeo in merito alla prescrizione delle controversie transfrontaliere rappresenta infatti una garanzia in più, per chi dovesse avere problemi all’estero, verso un accesso alla giustizia più snello e fluido.
E’ per questo che sostengo convintamente queste raccomandazioni alla Commissione, che ribadiscono e assicurano la libertà di circolazione all’estero, in libertà, sicurezza e giustizia, come diritto e valore fondamentale della cittadinanza europea

Comunicazione delle informazioni sull’imposta sul reddito da parte di talune imprese e succursali

04-07-2017

Ho ammirato il paziente lavoro di negoziato e di approfondimento nei contenuti portato avanti dai colleghi Regner e Bayet sul delicatissimo dossier del country by country reporting, che segna un passo fondamentale nel porre regole di buona condotta fiscale e trasparenza nei confronti delle imprese multinazionali. Ho condiviso la linea portata avanti dai relatori del gruppo S&D e mi associo alle critiche nei confronti dei gruppi politici che hanno cercato di limitare e ostacolare la portata del provvedimento. I recenti scandali finanziari hanno dato finalmente una scossa non solo alle opinioni pubbliche, ma anche a tante amministrazioni coinvolte o compiacenti in questi casi: sta a noi come legislatori europei completare questi sforzi fissando un quadro comunitario più ambizioso ed efficace.

Lotta contro le violazioni dei diritti umani nel contesto dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità, compreso il genocidio

04-07-2017

Le strategie di prevenzione e contrasto delle atrocità di guerra rappresentano un atto di responsabilità che l’Europa non può procrastinare.
L’atto di accusa e il ripudio Ue contro i reati legati alle violazioni dei diritti umani deve essere netto e non si può fermare agli affronti politici e diplomatici, ma deve assicurarsi un cammino determinato e incontrastato nel percorso giudiziale: per questo, condividendo le linee di questa relazione, auspico vivamente siano al più presto istituiti tribunali speciali per Iraq e Siria.

Agenda europea per l’economia collaborativa

15-06-2017

Ringrazio il collega Danti per l’ottimo lavoro eseguito a nome della commissione mercato interno. Adattare il diritto alle evoluzioni della tecnologia e dell’economia è un compito certamente molto difficile ma che proprio l’Europa noi legislatori possiamo svolgere al meglio, soprattutto per la capacità di poter considerare i vari esempi esistenti nella legislazione dei vari paesi membri e dare un orientamento uniforme. Sono convinto anch’io che l’economia collaborativa possa creare notevoli opportunità per tutti, a cominciare dai consumatori, trovare nuove forme di occupazione e crescita e di reddito nonché sviluppare forme innovative di evoluzione sociale. Non dobbiamo avere timore di aprirci alle novità della tecnologia, dobbiamo anzi essere in grado di garantire tutele sociali e di qualità, senza ledere i diritti dei settori tradizionali più interessati in tali mutamenti.

Riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas a effetto serra per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi

14-06-2017

Ho votato convintamente questa relazione, che costituisce l’attuazione di uno degli impegni concreti assunti dall’Europa per venire incontro all’agenda globale contro il cambiamento climatico. Le norme in questione coprono circa il 60 % delle emissioni totali e, anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell’amministrazione statunitense, reputo che dare un segno tangibile dell’impegno europeo per la sostenibilità ambientale abbia un’importanza politica di alto profilo.

Necessità di una strategia dell’UE per eliminare e prevenire i divari pensionistici di genere

14-06-2017

La relazione sul “bisogno di una strategia europea che elimini e prevenga i divari pensionistici di genere” ci ha offerto oggi la possibilità di ribadire, con il suo sostegno, quanto sia immutato e anzi sempre più solido l’impegno europeo per un concreto contrasto alle discriminazioni di genere.
L’uguaglianza di genere è un diritto umano fondamentale e qualunque disparità di trattamento intervenga a minacciare il rispetto dei diritti e del benessere della persona è assolutamente inaccettabile. Per questo contare ancora un 39% di gap nel trattamento pensionistico tra uomo e donna è intollerabile, soprattutto se pensiamo che questo dato è la somma di troppe disparità che minacciano le donne lungo il loro percorso sociale e professionale.
All’europarlamento abbiamo già affrontato molte battaglie per una maggiore tutela dell’uguaglianza, ma è evidente che dobbiamo fare di più, adottando una strategia più complessa e una visione più lunga per riuscire a porre fine a questa insostenibile iniquità.

Relazione 2016 sulla Serbia

14-06-2017

Tenere un atteggiamento di incoraggiamento e dialogo nei confronti dei paesi balcanici deve rimanere una delle priorità per l’Unione europea. Garantire una prospettiva di progresso democratico grazie all’impegno europeo è un mezzo cruciale per permettere alla Serbia una svolta compiuta verso lo Stato di diritto e la crescita.
La relazione che abbiamo adottato permette di riconoscere il ruolo chiave della Serbia nella stabilizzazione regionale, un obiettivo di pacificazione e crescita comune per l’area che fino a pochi anni fa non sarebbe stato immaginabile. È pertanto anche con il voto di questo testo che possiamo sostenere gli sforzi per superare finalmente le tensioni che fino a poco tempo fa hanno insanguinato questa regione dell’Europa.

Relazione 2016 sul Kosovo

14-06-2017

A poco più di un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo di stabilizzazione e di associazione UE-Kosovo, la relazione che abbiamo appena votato permette di ribadire da parte del Parlamento un messaggio di unità sulla posizione europea verso la giovane repubblica balcanica. Molto delle riforme e della stabilità nel paese, infatti, dipende anche da quanto l’Europa sarà unita nel sostenere il progresso democratico di questa terra. Sono tanti i passi avanti da completare sul dialogo politico, sulla giustizia e gli affari interni e sull’ambiente. In questo contesto, condivido il giudizio della relazione, che sottolinea l’importanza della recente proposta di abolizione del regime dei visti per i cittadini kosovari, e che evidenzia positivamente un graduale miglioramento nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione.

Efficacia in termini di costi del Settimo programma per la ricerca

13-06-2017

Con il programma Horizon 2020 l’Europa ha dato prova di quanto la ricerca e l’innovazione siano prioritarie per il futuro produttivo e sociale del nostro continente. Si è trattato del settore ad aver ottenuto il maggiore incremento nel bilancio comunitario e credo sia importante – come analizzato in questa relazione – ricordare questo punto di merito.
Ho sostenuto pertanto la relazione che ha anche il pregio di aprire una prospettiva lungimirante verso il nuovo programma quadro di ricerca, che già entro pochi mesi sarà diffuso dalla Commissione. Condivido che per il futuro del sistema europeo della ricerca sia cruciale migliorare l’accessibilità delle piccole e medie imprese ai finanziamenti, cosi come lavorare per una ulteriore semplificazione e per un rafforzamento dei fondi nel campo sociale e non strettamente tecnologico.

Fusioni e scissioni transfrontaliere

Enrico Gasbarra

13-06-2017

Come relatore di questo provvedimento, mi preme esprimere un ringraziamento ai colleghi dei diversi gruppi politici nella commissione JURI per lo spirito costruttivo che ha permesso una buona sintesi su questo dossier. Ritengo infatti che l’equilibrio che emerge dalla relazione permetta di far avanzare in modo incisivo l’azione dell’Europa nel diritto societario. Vorrei sottolineare, in particolare, la soluzione agli ostacoli esistenti nelle fusioni e divisioni, il sostegno alla competitività, il mantenimento delle garanzie e tutele per tutti gli attori della gestione societaria, in particolare piccoli azionisti, creditori, lavoratori.
Abbiamo varato una proposta che segna un passo avanti importanti per migliorare la trasparenza e l’omogeneità del diritto dell’economia. Sono ora necessari una forte azione politica della Commissione e l’impegno degli Stati membri, ed è su questo fronte che proseguirà il nostro ruolo come parlamentari.

Partecipazione dell’Unione al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo

13-06-2017

L’adesione Ue al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo “Prima” è un ottima iniziativa di cooperazione internazionale, in perfetta continuità con gli obiettivi di crescita ecosostenibile previsti dal programma Horizon 2020
Sviluppare nuove soluzioni per la gestione delle risorse idriche nel Mediterraneo, dove 180 milioni di cittadini poveri non hanno ancora accesso all’acqua, significa anche poter pianificare una nuova strategia agroalimentare equilibrata e regolamentata, libera da possibili minacce speculative sui prezzi.
12 paesi membri e 7 extra Ue, con l3adesione al progetto, hanno fatto una scommessa ambiziosa sulla crescita sostenibile dell’area del Mediterraneo di cui mi compiaccio e che mi sento di incoraggiare con il mio voto in plenaria

Costruzione di pilastri per una politica di coesione dell’UE post-2020

13-06-2017

I fondi strutturali si confermano un’ottima risorsa per moderare gli effetti della crisi economica in corso ed un ingegnoso strumento ad arginare le disparità economiche esistenti tra le varie regioni europee, favorendo l’inclusione sociale e la crescita per quelle più marginali e fragili.
E’ importante dunque che l’impegno europeo su questo fronte venga non solo riconfermato, ma anche reso più proficuo non solo in termini di una ridestinazione economica più solida, ma anche grazie alla possibilità di incrementare e favorire l’accesso ai fondi sia attraverso una necessaria quanto urgente semplificazione burocratico-amministrativa, sia grazie alla possibilità di ricorrere per i cittadini a nuove sinergie tra fondi SIE e altri fondi Ue.

Stato degli stock ittici e situazione socio-economica del settore della pesca nel Mediterraneo

13-06-2017

Sono convinto che un serio impegno di contrasto al degrado degli stock ittici del Mediterraneo sia determinato anche dalla capacità di una visione larga e sinergica, che preveda una regolamentazione integrata tra pesca commerciale e pesca ricreativa.
E’ necessario assicurare e proteggere l’ecosistema marino. In linea con i recenti accordi di Malta, sono persuaso che l’approccio migliore per raggiungere questo importante obiettivo sia quello di perseguire una strategia che inserisca le norme di tutela sulla pesca in un quadro socio-economico più completo.

Aliquote IVA applicate a libri, giornali e periodici

01-06-2017

La relazione che abbiamo approvato oggi tocca in modo approfondito alcuni nodi politici aperti da anni in materia di IVA per le pubblicazioni digitali. Il Parlamento europeo con il suo voto esprime una posizione netta- che ho condiviso – per rendere la normativa attuale più equa e al passo con l’evoluzione tecnologica. Dopo anni di contenziosi e di incertezza, finalmente sarà possibile avere un quadro più certo, una misura importante per i consumatori, per chi vorrà investire nel settore digitale, per le istituzioni culturali e scolastiche. Auspico quindi che il Consiglio, da parte sua, possa procedere rapidamente all’accordo sulla proposta della Commissione, in modo da avviare presto il nuovo quadro di questo aspetto fondamentale del mercato digitale.

Connettività internet per la crescita, la competitività e la coesione: la società europea dei gigabit e del 5G

01-06-2017

Per sviluppare davvero la società della conoscenza e sfruttare pienamente le potenzialità dell’economia digitale è fondamentale assicurare capacità di connessione eque e diffuse per tutti i cittadini europei.
Una parte essenziale di tale strategia, complementare all’ambizioso “Pacchetto Connettività” presentato dalla Commissione, è creare un contesto uniforme e rapido per le connessioni internet, nell’obiettivo di attrarre gli investimenti necessari a far avanzare il digitale in Europa.
Sono convinto anche io che non basti intervenire sui grandi network: il conseguimento di una società digitale passa infatti per una pervasività delle connessioni e per comprensione del valore strategico che deriva da una diffusione capillare dell’innovazione.

Protezione degli adulti vulnerabili

01-06-2017

Perfettamente in linea con la proposta di istituzione di un Pilastro europeo dei diritti sociali presentata dalla Commissione europea il mese scorso, le raccomandazioni sulla protezione degli adulti vulnerabili bene incarnano il forte slancio all’attenzione e alla protezione sociale degli obiettivi Unionali.
Spetta all’Europa infatti dare segnali di garanzia forti e inequivocabili sulla necessità del rispetto dei diritti della persona, soprattutto per le categorie più fragili che devono vedere garantiti e riconosciuti, ancor di più nelle situazioni transfrontaliere, i loro interessi e bisogni.
Mi auguro pertanto che si consolidi la cooperazione e la condivisione di informazioni tra i diversi stati membri per accelerare gli iter di riconoscimento delle misure di protezione sociale e che anche gli stati membri che ancora non lo hanno fatto, procedano al più presto con la ratifica della Convenzione dell’Aia.

Modello uniforme per i visti

01-06-2017

Ringrazio la collega Kaufmann per il preciso lavoro effettuato con questa relazione, che permette di compiere passi avanti importanti alla politica europea sui visti, che come sappiamo è materia di grande delicatezza per i nostri ordinamenti e per le opinioni pubbliche europee.
L’istituzione di un modello uniforme per i visti, con garanzie di alto livello contro la contraffazione e la falsificazione, aggiorna in modo sensibile la normativa esistente, che risale alla metà degli anni ’90. Ho sostenuto con forza la proposta della commissione LIBE, soprattutto per la linea espressa dalla relatrice di approvare la proposta della Commissione senza alcun emendamento, in modo da completare in tempi brevi la normativa e avere un approccio molto più efficace sui visti adesivi non falsificabili.

Quadro pluriennale per l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali per il periodo 2018-2022

01-06-2017

La responsabilità Ue per la garanzia dei diritti fondamentali della persona ben si traduce nell’importante lavoro di consulenza svolto dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali che, dal 2007, è impegnata nella segnalazione, consulenza e sensibilizzazione al rispetto dei diritti umani.
Supporto pertanto la relazione che promuove il rinnovo dell’incarico fissando nuovi, importanti obiettivi anche per il prossimo quinquennio.

Digitalizzazione dell’industria europea

01-06-2017

L’Europa non ha futuro se non saprà agire con urgenza per una nuova rivoluzione industriale basata su innovazione e sostenibilità. La digitalizzazione e l’automazione stanno mutando i modelli imprenditoriali, le catene del valore, la produzione e i consumi. Se non sapremo cogliere il potenziale enorme di tale rivoluzione, l’Europa vivrà la digitalizzazione solo come un pericolo per l’occupazione e per la propria competitività. Condivido pertanto l’impostazione del collega Butikofer, che nella propria relazione ha voluto sottolineare l’importanza cruciale dei settori delle competenze e dell’istruzione per rispondere alle sfide del digitale.
Non dobbiamo infatti cadere nell’inganno di considerare le nuove tecnologie come una sfida negativa per l’occupazione: solo con una politica adeguata di formazione e modernizzazione delle competenze professionali potremo dare risposte sostenibili socialmente. E’ necessario in questo obiettivo l’impegno di tutti, non solo le istituzioni pubbliche ma anche le imprese, le università, le reti di professionisti, il nostro impegno dall’Europa sarà anche rivolto a mettere in connessione tutti questi attori per un disegno davvero complessivo e lungimirante.

La resilienza quale priorità strategica dell’azione esterna dell’UE

01-06-2017

Ho apprezzato il testo proposta dai colleghi della Commissione Sviluppo, che trovo molto innovativo e utile nel tracciare la strada di una visione più moderna e complessiva su come affrontare le cause all’origine delle crisi e della vulnerabilità nel mondo.
Ritengo anche io importante seguire la linea tracciata nella “Strategia globale dell’UE per la politica estera e di sicurezza”, che ha individuato la resilienza degli Stati e delle società a Est e a Sud dei confini dell’UE come una delle priorità per l’azione esterna dell’Europa. Sostenere la capacità dei nostri partner di riformarsi e di consolidare i propri strumenti di democrazia, fiducia nelle istituzioni e sviluppo sostenibile è un aspetto cruciale per porre le basi di un contesto globale in cui l’UE possa continuare ad essere un attore di progresso.

Lotta contro l’antisemitismo

01-06-2017

La pericolosa ascesa di sentimenti di istigazione all’odio e di fenomeni di discriminazione sociale, raziale e religiosa sono campanelli d’allarme che non possono restare inascoltati. Come uomo e deputato che da sempre ha avuto cari i temi della pace e del dialogo, ritengo urgente e prioritario rafforzare la sicurezza e il rispetto delle libertà religiose e dei diritti fondamentali, che intendo sostenere anche con questo mio voto.

Portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno

18-05-2017

Ringrazio il collega Cavada per il prezioso effettuato in questi mesi presso la commissione Juri. Ho voluto sostenere le proposte legislative della Commissione nell’impostazione rivista dalla commissione affari giuridici, trovo che finalmente si dia una svolta alle possibilità di un utilizzo più moderno e aperto dei contenuti digitali, garantendo agli utenti la portabilità e l’accesso ma rispettando anche il giusto principio della remunerazione e del rispetto del diritto d’autore. Un passo avanti importante che potrà aprire la strada alle modifiche ancora attese negli altri dossier del diritto d’autore.

Trasporto stradale nell’Unione europea

18-05-2017

Alla vigilia della presentazione del Mobility Package da parte della Commissione, questa risoluzione apporta considerevoli passi avanti rispetto ai temi della sicurezza e della protezione sociale dei lavoratori, priorità del Gruppo S6D, non dimenticando però anche una forte azione su mercato interno. Un buon equilibrio che ho voluto supportare con il mio voto

Piano d’azione dell’UE per l’eGovernment 2016-2020

16-05-2017

Ringrazio la collega Verheyen per il lavoro effettuato presso la commissione ITRE sull’importante dossier della strategia eGovernment. La modernizzazione del mercato interno è uno degli impegni fondamentali di questa legislatura europea ed è un obiettivo da conseguire in primo luogo attraverso una digitalizzazione completa delle amministrazioni pubbliche, che vanno rese così più aperte e vicine ai cittadini. Le pratiche di eGovernment hanno mostrato un’efficacia diretta nella riduzione dei carichi burocratici e per una migliore efficienza delle amministrazioni.
Tra i punti nodali per lo sviluppo dell’eGovernment va assolutamente incoraggiata con favore l’introduzione di nuove e più semplici modalità di azione per le imprese, che sarà un tema di grande attualità a breve, in virtù dell’avanzamento del dossier della riforma delle fusioni e divisioni transfrontaliere. Su questo punto in particolare mi impegno a portare avanti un lavoro di innovazione coerente con lo spirito della relazione che abbiamo votato, al servizio dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori.

Relazione annuale 2015 sulla tutela degli interessi finanziari dell’UE – Lotta contro la frode

16-05-2017

Come ogni anno è molto importante il lavoro di analisi e monitoraggio che la commissione per il controllo dei bilanci effettua sulla lotta alle frodi all’interno dell’Unione europea.
Condivido in primo luogo alcune impostazioni di metodo della relazione appena approvata: gli Stati membri sono responsabili di circa l’80 % del bilancio dell’Unione europea, concordo pertanto che la Commissione debba aiutare gli Stati membri a sviluppare le proprie strategie nazionali antifrode, a metterle in rete, a coordinarle attraverso best practices da condividere.
Un altro punto poi mi pare essenziale: non tutte le irregolarità sono fraudolente, occorre quindi una chiara distinzione tra errori e frodi, anche per tutelare il lavoro onesto di tante organizzazioni che proprio grazie ai fondi comunitari portano un indiscutibile valore aggiunto per i nostri territori e per le nostre comunità.

Efficienza sotto il profilo delle risorse: ridurre lo spreco alimentare, migliorare la sicurezza alimentare

16-05-2017

88 milioni di tonnellate di cibo l’anno in Europa finiscono nella spazzatura e lo spreco alimentare mondiale vale 940 miliardi di dollari l’anno.
Contemporaneamente, nel mondo, si registra come una persona su nove sia sottonutrita e i dati evidenziano che la malnutrizione è corresponsabile del 45% di morti infantili sotto i 5 anni.
E’ un parallelo intollerabile. Socialmente, eticamente, politicamente ed economicamente inammissibile.
E’ per questo che sostenere ogni iniziativa politica in nostro potere che promuova azioni di responsabilizzazione e coscienza rispetto all’approccio al cibo è un’urgenza e una priorità per l’Unione. Ringrazio pertanto la collega Biljana Borzan per l’ottimo lavoro svolto, cui confermo il mio pieno sostegno

Corpo europeo di solidarietà

06-04-2017

Mi compiaccio dell’interrogazione orale posta dalla collega Kammerevert sul corpo europeo di solidarietà.
Con questa risoluzione il Parlamento, nel confermare il suo forte impegno nel rispetto e garanzia dei valori sociali, chiede che venga ribadita la necessaria distinzione tra l’impegno nelle attività di volontariato e l’occupazione professionale talvolta gratuita. Proprio seguendo tale principio e pur promuovendo l’iniziativa ESC, concordo nell’importanza di individuare fondi diversi da quelli preesistenti indirizzati al contrasto della disoccupazione giovanile, programmi già attivi e di conclamato successo.

Come far fronte ai movimenti di rifugiati e migranti: ruolo dell’azione esterna dell’UE

05-04-2017

La relazione dei colleghi Valenciano e Consuegra, ci chiama ad approfondire la riflessione sull’imponente ondata dei flussi migratori invitandoci ad osservarla non solo come ingente sfida per l’Unione, economica, sociale, umana, ma al contrario a considerarla anche un’opportunità per un’ulteriore passo in avanti dell’Europa verso l’integrazione, il consolidamento dei valori di solidarietà, condivisione e inclusione sociale.
E’ nell’anima della natura europea la vocazione all’accoglienza e alla tutela dei diritti della persona, e non possiamo oggi permettere che questi valori, parte del DNA Ue, siano sottovalutati.

Omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli

04-04-2017

Mi compiaccio di questa proposta di revisione della direttiva 2007/46/CE, sull’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
Un riesame doveroso, reso ancor più urgente dallo scandalo Dieselgate del 2015: un’occasione per l’Unione per intervenire con una proposta di normative più severe di sorveglianza e controllo sull’industria automobilistica, capace di recuperare la fiducia dei consumatori e che si traduca in un impegno netto dell’Europa a garanzia della salute dei cittadini.

Progetto di raccomandazione a seguito dell’inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico (B8-0177/2017)

04-04-2017

Lo scandalo Dieselgate ha evidenziato un’ingiustificabile superficialità riguardo il monitoraggio e le verifiche delle emissioni nel settore automobilistico.
Anteponendo gli interessi del business e delle case automobilistiche a quelli della salute dei cittadini e dell’ambiente, gli Stati membri hanno purtroppo dato prova di un’inammissibile e gravissima superficialità.
Non solo i diritti dei consumatori devono immediatamente tornare al primo posto, qualunque sia il mercato di riferimento, ma soprattutto nostro primo compito e responsabilità come Parlamentari, socialisti, ed europei è ricorrere a tutti gli strumenti a nostra disposizione per impegnarci a garantire il benessere pubblico.
Colgo pertanto l’occasione di ringraziare i colleghi che dal dicembre 2015 hanno lavorato con assiduità e responsabilità alla commissione d’inchiesta sulla misurazione delle emissioni, il cui progetto di raccomandazione ha puntato a rafforzare gli strumenti di monitoraggio e controllo, promuovendo un nuovo regolamento delle omologazioni con norme più stringenti e sicure per la salute dei cittadini.

Lotta contro il terrorismo

16-02-2017

Gli attacchi subiti e i continui allarmi in arrivo da più parti d’Europa e da paesi terzi non fanno che sollecitare l’urgenza di incrementare le misure sulla sicurezza di cui l’Ue dispone.
La proposta di direttiva sul contrasto al terrorismo, che ho sostenuto convintamente, bene rappresenta l’esigenza di aggiornare il quadro giuridico europeo in materia, identificando con chiarezza norme minime e certe volte a favorire azioni mirate e preventive contro la grave minaccia.
Purtroppo, la convergenza tra attività criminali e quelle terroristiche è in continua crescita e il fenomeno contribuisce a complicare le azioni di controllo e di intelligence. Per questo, con questo voto, ribadiamo l’impellenza di una legislazione penale certa e precisa a supporto della lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo

Rafforzamento delle verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne

16-02-2017 

L’esigenza di promuovere ogni strumento che possa rivelarsi utile a rafforzare gli strumenti per la sicurezza europea mi ha convinto a sostenere la proposta “Sul rafforzamento delle verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne”. L’inserimento dell’obbligo di verifica di efficacia del provvedimento entro i due anni dalla sua attuazione, ha fatto sì che superassi le mie perplessità rispetto ai potenziali disagi che un cambiamento simile nelle operazioni di controllo potrebbe scatenare. E’ pertanto un voto di sostegno con riserva il mio, se così si può dire, con l’auspicio che i vantaggi in termine di maggior sicurezza che ne ricaveremo possano superare i disagi che potrebbero presentarsi

Norme di diritto civile sulla robotica

16-02-2017 

La collega Delvaux, per conto della commissione Juri e dopo un mungo lavoro di preparazione in un gruppo di lavoro ad hoc, ha svolto un esercizio davvero importante e utile con la redazione di questo rapporto. Evolvere e adattare il diritto ai progressi tecnologici è un compito fondamentale per noi legislatori europei. Oggi consegnamo alla Commissione un testo molto ambizioso ed attento ad individuare tutte le aree e le sfide che la robotica e l’intelligenza artificiale impongono di regolare in modo certo, nel rispetto della dignità e del valore dell’uomo e del diritto.

Iniziativa europea per il cloud computing

16-02-2017 

Ringrazio il Presidente Buzek per l’importante rapporto redatto per la commissione industria, la sua relazione ha il pregio di esprimersi fermamente per rendere l’Unione europea un centro di ricerca globale, anche attraverso il sostegno diretto all’approccio Open Science e al ruolo che essa può svolgere nella costruzione di un’economia europea della conoscenza, oltre che per stimolare ulteriormente la qualità della ricerca e lo sviluppo.

Controllo del registro e composizione del gruppo di esperti della Commissione

14-02-2017

Il Parlamento ha regolarmente esaminato la questione della composizione e del funzionamento dei gruppi di esperti della Commissione, sollevando negli anni critiche sulla base di una mancanza di trasparenza e denunciandone una composizione squilibrata rispetto alla complessità degli interessi sociali ed economici. Mi compiaccio per l’approvazione della relazione Delvaux, che pone ora in modo più equilibrato il funzionamento dei gruppi di esperti, il cui ruolo è molto utile nella fase di genesi delle norme comunitarie ma che deve necessariamente essere legittimato su un largo controllo democratico. La Commissione ha proposto una rielaborazione di tali norme che come parlamentari abbiamo accolto con favore. Nostra premura sarà ora continuare a verificare che le nuove norme ricevano attenta attuazione.

Ruolo degli informatori nella protezione degli interessi finanziari dell’UE

14-02-2017

Negli ultimi anni è emerso in modo netto il contributo decisivo che alcuni dipendenti hanno avuto nel rivelare tipologie di crimini finanziari da parte di grandi imprese. Basti pensare solo allo scoppio dello scandalo dei Panama Papers: senza le preziosissime informazioni di alcuni coraggiosi e sparuti lavoratori delle imprese e degli studi coinvolti non si avrebbe mai avuto notizia di uno scandalo dalle proporzioni cosi ampie.
Eppure, nonostante la difficoltà oggettiva per tanti dipendenti di rivelare situazioni dall’alto rischio di impatto sulla propria condizione professionale, rimane ancora del tutto scoperta la tutela giuridica per favorire tali delazioni positive e favorire la trasparenza. Con il voto di oggi, che segue molti precedenti pronunciamenti del Parlamento, esprimiamo un forte messaggio a favore di nuove norme organiche per tutelare chi, coraggiosamente e mettendo a rischio la propria occupazione, svolge una funzione di grande rilievo nella lotta contro la corruzione e i crimini finanziari.

Aspetti transfrontalieri delle adozioni

02-02-2017

Ringrazio il collega Zwiefka per l’ottimo lavoro svolto con questa relazione di iniziativa legislativa, che suggerisce in modo puntuale ed ambizioso misure attese da tempo da tante famiglie in Europa. Sono sempre più frequenti infatti, come sanno i colleghi della commissione per le petizioni, le problematiche attinenti alle adozioni in contesti transfrontalieri che sono state portate alla nostra attenzione.
Grazie al testo approvato oggi quest’Aula fissa proposte normative molto dettagliate che speriamo la Commissione possa cogliere nella loro interezza. Vi sono contenute misure molto importanti in particolare in materia di norme comuni per le adozioni, cooperazione giudiziaria, riconoscimento delle sentenze.
Ribadisco quindi il mio voto favorevole e il sostegno ai prossimi passi che il Parlamento vorrà attuare per chiedere una rapida azione normativa alla Commissione.

Crisi dello Stato di diritto nella Repubblica democratica del Congo e in Gabon

02-02-2017

Con il voto della risoluzione sulla situazione in Gabon e nella Repubblica democratica del Congo il Parlamento invia un messaggio autorevole alle parti coinvolte e alle altre istituzioni europee affinché si comprenda il rischio di una portata ancora più ampia, estesa alle aree vicine, delle tensioni in corso.
di una crisi politica nella regione.

Accordo di stabilizzazione e di associazione UE-Kosovo: procedure per la sua applicazione

19-01-2017

La commissione commercio internazionale ci consegna un testo legislativo che ho sostenuto e che permette notevoli passi avanti in merito alle relazioni tra Europa e Kosovo.
Ho votato a favore della proposta di regolamento che contiene importanti norme per l’attuazione delle disposizioni dell’accordo di stabilizzazione e di associazione UE-Kosovo entrato in vigore ad aprile 2016.
È importante continuare a manifestare il nostro sostegno al progressivo avvicinamento all’Europa del Kosovo che ora potrà finalmente intrattenere, come gli altri paesi dei Balcani occidentali, relazioni contrattuali con l’UE, nonché un percorso di stretta cooperazione parlamentare che speriamo possa aiutare il rafforzamento delle istituzioni democratiche del paese.

Logistica nell’UE e trasporto multimodale nei nuovi corridoi TEN-T

19-01-2017

La commissione trasporti ha effettuato un lavoro di grande interesse strategico. Concordo infatti sulla necessità di attribuire con urgenza una valenza prioritaria alla logistica nell’agenda politica.
Il testo che abbiamo votato ha il merito di aprire un dibattito su come definire una futura politica in materia di logistica e trasporto merci, nel quadro delle priorità per l’attuazione della rete TEN-T multimodale e i relativi corridoi. L’obiettivo dovrà essere, come ben fa questo testo, quello di ottenere un trasporto merci multimodale efficiente e sostenibile, in linea con gli obiettivi del Libro bianco sui trasporti del 2011, con particolare riferimento agli obiettivi di decarbonizzazione e trasferimento modale.

(Qui dichiarazioni 2017 dal sito europarl.)

Tutte le dichiarazioni scritte 2015-2016

Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo